Università di Napoli Federico II

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Università di Napoli Federico II

fondata nel 1224 dall'imperatore del Sacro Romano Impero Federico II

L'Università di Napoli Federico II, fondata nel 1224 dall'imperatore del Sacro Romano Impero Federico II, è la più antica università pubblica al mondo ed una delle istituzioni accademiche più longeve, ancora attiva oggi.

Oggi, l'Università Federico II si articola in 4 scuole e 26 dipartimenti, con un corpo accademico di circa 3.000 professori e un personale amministrativo di pari numero. L'Ateneo offre a più di 80.000 studenti un'ampia scelta di corsi in 13 aree disciplinari: Agricoltura, Architettura, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria, Scienze Biotecnologiche, Matematica, Fisica e Scienze Naturali, Scienze Politiche, Sociologia e Lettere, con programmi di laurea corrispondenti a ciascun settore.

Con oltre 5.000 ricercatori attivi, inclusi più di 400 borsisti post-dottorato, 300 dottorandi e 1.600 specializzandi in medicina, l'Università vanta una solida e riconosciuta produzione scientifica di impatto internazionale.La sua vocazione globale si riflette non solo nella sua storia, essendo stata la prima università europea a formare personale amministrativo laico, ma anche nelle numerose collaborazioni internazionali: oltre 260 accordi con università straniere offrono a studenti e docenti opportunità di mobilità accademica, programmi di studio all’estero e un ampio network di esperienze internazionali.

L'Ateneo, che ospita 24 Centri di ricerca e partecipa a 17 Centri interuniversitari, è membro della Copernicus Academy e contribuisce attivamente a progetti scientifici di rilievo, come il Centro di ricerca interdipartimentale sulla "Earth Critical Zone" per il supporto alla gestione del paesaggio e dell'agroambiente (CRISP). Il CRISP (www.unina.crisp.it) è una della strutture di eccellenza di riferimento della Copernicus Academy; recentemente ha ottenuto due premi internazionali dalla Commissione Europea (Success Story) and e dalla Falling Wall foundation (Global Winner). Il CRISP svolge attività di ricerca transdisciplinare sui Sistemi di Supporto alle Decisioni Geospaziali integrando il concetto della Earth Critical Zone (regolite, suolo, pianta, atmosfera) con le applicazioni nell’agricoltura sostenibile, nelle foreste nella gestione e valorizzazione ambientale.

Il Centro coinvolge quattro diversi dipartimenti: Agraria (DIA), Scienze della Terra (DISTAR), Architettura (DIARC) e Studi Umanistici (DISU) e dal CNR. Le attività di CRISP spaziano dalla mappatura del suolo e la creazione di database geografici alla valutazione del territorio, idro-pedologia, variabilità spaziale del suolo, geologia applicata, idrogeologia, geochimica e mineralogia. Si occupa anche di studi sulla degradazione del suolo e delle sue interazioni con l’ambiente, e include ricerche in economia agricola, pianificazione urbana e archeologia ambientale.

Tutti questi ambiti di ricerca transdisciplinare sono finalizzati allo sviluppo di applicazioni avanzate per Sistemi di Supporto alle Decisioni, basati sul web.
Attualmente il CRISP è partner di diversi progetti europei (in Horizon Europe e PRIMA) ed è il coordinatore del progetto LANDSUPPORT (https://www.landsupport.eu/) e dei suoi diversi aggiornamenti (Landsupport-extended) che grazie ad una vasta rete interconnessa di Digital Twins ha generato 100 strumenti operativi S-DSS, multidisciplinari, costruiti su una web based Geospatial CyberInfrastructure (GCI) avanzata, per supportare l’applicazione di circa 20 diverse politiche europee in ambito agricolo ed ambientale.