Nel corso degli anni, l'Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, la più antica università del mondo occidentale, ha aperto la strada all'innovazione grazie a un catalogo di programmi sempre più ricco, a una ricerca all'avanguardia, a una convincente strategia di terza missione e a una crescente prospettiva internazionale.
Dalla sua fondazione nel 1088, l'Università di Bologna è stata incentrata sugli studenti e, grazie ai suoi cinque campus (a Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini) e alla sua sede di Buenos Aires, offre ai suoi studenti un variegato catalogo di corsi che è adattato alle esigenze della società odierna: oltre 260 programmi di laurea all'interno dei suoi 31 dipartimenti.
La sua comunità di quasi 100.000 studenti rende l'Università di Bologna una delle più grandi università italiane, classificandosi al primo posto in Italia per numero di studenti nei programmi di scambio all'estero e tra le prime 5 università in Europa per numero di studenti in scambio. Inoltre, l'Università di Bologna è tra le prime 5 università italiane nei principali ranking internazionali (QS, Shanghai, Times Higher Education, GreenMetric).
L'Università di Bologna è profondamente impegnata nello sviluppo sostenibile e contribuisce attivamente al raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In quanto università di ricerca che integra tutti i campi della conoscenza, l'Università di Bologna investe in un approccio multidisciplinare e interculturale alla ricerca e all'insegnamento, considerati parti inseparabili della stessa unità.
Nel panorama europeo della ricerca e della cooperazione accademica, l'Università di Bologna è sicuramente tra le istituzioni più attive. Infatti, ha formato e mantiene alleanze con industrie e organizzazioni pubbliche/private e rappresenta anche un hub cruciale per le reti internazionali con le sue vivaci relazioni con America, Africa, Asia e Australia, che si aggiungono alle sue grandi reti in Europa. Infatti, è una delle fondatrici della prestigiosa alleanza Una Europa, mirata a costruire l'università integrata del futuro.
Il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali (DICAM) copre un amplio spettro di competenze nei settori dell’Ingegneria; al suo interno, l’area di Geomatica sviluppa attività didattica e di ricerca sull’Osservazione della Terra e su tutte le tecniche e tecnologie di acquisizione e gestione di dati geospaziali per la mappatura e la gestione del territorio, degli ambienti urbani e di strutture e infrastrutture.
Nell’ambito del Telerilevamento sviluppa progetti su molteplici ambiti applicativi, utilizzando dati satellitari di tipo ottico (sensori multispettrali e iperspettrali) e radar: classificazioni di copertura e uso del suolo, analisi di serie temporali, calibrazione e interoperabilità di sensori anche con misure a terra, agricoltura di precisione, mappatura e gestione di disastri, applicazioni di telerilevamento a scala urbana, monitoraggio ambientale, mappatura in ambito Beni Culturali, monitoraggio delle deformazioni del suolo (es. subsidenza). Il Laboratorio di Geomatica dispone di tutte le strumentazioni di rilevamento più moderne per acquisizione, elaborazione e modellazione di dati a differenti scale di indagine, integrando con dati a terra le informazioni di genesi satellitare:
◉ dalle tecniche topografiche classiche
◉ al posizionamento satellitare di alta precisione,
◉ dalla generazione di modelli 3D del terreno e delle superfici
◉ alla realizzazione di Digital Twins a diverse scale con tecniche integrate,
◉ dai metodi fotogrammetrici digitali da UAV
◉ ai sistemi di scansione avanzati,
◉ dai sistemi di Mobile Mapping
◉ alle realizzazioni di Realtà Virtuale/Aumentata/Mista.
L’attività è sviluppata all’interno di progetti di ricerca europei (es. H2020, INTERREG, Life) o nazionali (es. PNRA, PRIN, SpaceItUp) e si avvale di diverse posizioni PhD.
Il Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” (DIFA) è attivo in numerosi ambiti che vanno dalla ricerca di base a quella applicata e inter/multidisciplinare. Nel contesto di Fisica dell'Atmosfera, le attività riguardano la meteorologia, il clima e gli impatti sull’ambiente e la società impiegando osservazioni in campo su varie scale, modellistica e simulazione numerica, sviluppo di nuove missioni satellitari, nuova interpretazione di set di dati, analisi di big data e intelligenza artificiale, metodi innovativi di analisi di misurazioni in situ e telerilevamento dell'atmosfera.
La ricerca beneficia di numerose collaborazioni con istituti di ricerca ed enti locali, nazionali ed internazionali, ed è finanziata da Unione Europea (Horizon2020, INTERREG), ESA, PNRA, EUMETSAT, ASI.
Nell’ambito di Fisica della Terra, le attività riguardano la sismologia, il vulcanismo, la geodesia e l’oceanografia, e hanno il principale obiettivo di aumentare e sviluppare la conoscenza sullo stato e le dinamiche del Sistema Terra utilizzando anche dati satellitari, e la formulazione di direttive utili all’analisi e all’attenuazione dei relativi rischi naturali.
Il DIFA ospita anche il “Decade Collaborative Centre for Coastal Resilience” (DCC-CR) che facilita e coordina gli sforzi dedicati a migliorare la resilienza costiera nell’ambito del “Decennio delle scienze oceaniche per lo sviluppo sostenibile” delle Nazioni Unite.
Sono attive forti sinergie con la sezione di Bologna del CMCC, l’INGV e il CNR-ISMAR di Bologna. Il DIFA offre anche diversi percorsi di formazione nell’ambito del Sistema Terra e del settore spaziale e dell’Osservazione della Terra: due lauree magistrali (“Fisica del Sistema Terra” e “Science of Climate”), il dottorato di ricerca “Futuro della Terra, Cambiamenti Climatici e Sfide Sociali” e il Master professionalizzante di II livello “ SPICES - Space missions science, design and applications”.