Fondazione CIMA

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La Fondazione CIMA

Centro Internazionale di Monitoraggio Ambientale

Fondazione CIMA (Centro Internazionale di Monitoraggio Ambientale) viene fondata nel 2007 dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale, l’Università di Genova, la Regione Liguria e la Provincia di Savona (a cui oggi si sono aggiunti in seguito ARPAL e la Regione Valle d’Aosta) quale evoluzione e consolidamento nell’ambito del Sistema nazionale di Protezione Civile del Centro Interuniversitario in Monitoraggio Ambientale, nato negli anni 80 nel Polo savonese dell’Università degli Studi di Genova, grazie all’intuizione del prof. Siccardi. È uno dei membri storici della Copernicus Academy e oggi riveste anche un ruolo operativo nell’ambito del Copernicus Climate Change Service (C3S). Partecipa al programma Copernicus Emergency Management Service (EMS) Risk and Recovery,  fornendo servizi operativi come l’emergency mapping in caso di alluvioni, terremoti e altri disastri, ma anche in fase di recovery per la valutazione della pericolosità e dell’impatto del rischio, basati sulle osservazioni satellitari.

Ente di ricerca senza scopo di lucro, è specializzato nella previsione e la prevenzione dei rischi legati al cambiamento climatico (inondazioni, incendi boschivi, siccità e perdita di biodiversità terrestre e marina). Ha lo scopo di promuovere lo studio, la ricerca scientifica, lo sviluppo tecnologico e la formazione avanzata nel campo dell'ingegneria e delle scienze ambientali per la tutela della salute pubblica, della protezione civile e degli ecosistemi.

Tra i primi Centri di Competenza individuati dal Dipartimento della Protezione Civile per legge primaria, ha messo le proprie competenze tecnico-scientifiche sulla mitigazione del rischio a disposizione di istituzioni ed organizzazioni europee ed internazionali in termini di conoscenza, ma anche di consapevolezza, supporto e sviluppo delle capacità di risposta operativa. È inoltre centro di supporto per il Servizio Meteorologico nazionale (ItaliaMeteo).

CIMA impiega 166 persone fra la sede centrale di Savona e la filiale di Tirana (Albania). Lo staff include 17 dottorandi afferenti al programma in Rischio, Cambiamento Climatico e Sviluppo Sostenibile dell’Università di Genova, con cui collabora anche nel secondo ciclo del corso di laurea in Ingegneria per la Gestione dei Rischi Naturali (NatRisk). CIMA è organizzata in 14 Ambiti,  9 dei quali relativi alle aree di ricerca in Idrologia e Idraulica, Incendi Boschivi, Siccità, Ecosistemi Marini, Meteorologia e Clima, Osservazione della Terra, Valutazione del Rischio e Dati di Danno, Pianificazione e Procedure e Comunicazione del Rischio.

Dal 2020, la sua piattaforma di e-learning offre 69 corsi disponibili in 8 lingue, e sono stati formati 1.880 studenti provenienti da 81 Paesi del mondo.

La missione di Fondazione CIMA è rafforzare la connessione tra scienza, consapevolezza e comportamenti. Le conoscenze scientifiche e tecniche per la mitigazione del rischio non rimangono confinate nella ricerca, ma vengono rese accessibili ai sistemi istituzionali, ai responsabili politici e alla cittadinanza. In questo modo, la scienza si mette al servizio della società aumentando la consapevolezza e promuovendo comportamenti di mitigazione e adattamento.

Il lavoro di CIMA si basa su dati, modelli matematici e sulle più recenti tecnologie di intelligenza artificiale per prevedere eventi meteorologici estremi legati al clima e simularne l'impatto in Italia e nel mondo. Ciò consente di fornire scenari solidi su cui sviluppare rapidamente misure di mitigazione e adattamento, con un approccio che non è esclusivamente dall'alto verso il basso e non si esaurisce con la pubblicazione dei risultati e delle informazioni.

CIMA crede nel coinvolgimento della popolazione locale, che è al centro di molte delle nostre attività legate allo sviluppo di piani di protezione civile partecipativi. Inoltre, parte del suo lavoro si concentra sulla revisione normativa di complessi quadri istituzionali italiani e stranieri, sulla compliance legale, sull'analisi del rischio legale e sulle indagini forensi, nonché sulla gestione dei conflitti legati agli impatti del cambiamento climatico.